Cosa dicono di noi

Cosa dicono di noi 2018-06-06T10:16:29+00:00

Perche mi sono iscritta a questa scuola?
Sono anni che ricerco la felicità e il benessere fisico, in senso lato.
Sentivo dentro di me, la voglia di capire cos’è quella che chiamiamo “sfortuna” e perché certe persone nella vita ottengono molto senza nessun sforzo e altre niente!
Diciamo che l’insoddisfazione perenne ha aperto la strada a questo percorso.
All’inizio, ero un pò scettica! Di mio sono un pò diffidente, ma man mano che frequentavo le lezioni, ho potuto constatare quanta competenza, dedizione e passione, mettevano le nostre insegnanti, nello spiegarci questi concetti. Già da lì ho capito: ero sulla strada giusta. Mi potevo fidare!
La scuola é un percorso di crescita, dove ci prendiamo la responsabilità della nostra vita.
Impariamo a conoscerci veramente, senza filtri.
Impariamo che ciascuno di noi attrae proprio quello che più gli fa paura, i meccanismi che mettiamo in atto e come poter sciogliere questi blocchi che hanno impedito la realizzazione, affettiva, lavorativa etc etc.
A volte é molto difficile riconoscerli, ed é qui che con l’esperienza di tecniche antiche e con l’aiuto delle nostre insegnanti, andiamo e perlustrare un mondo che a molti é sconosciuto: “La nostra anima”
Il contesto é formato da un gruppo di persone, dove sin da subito, ci sente protetti, in empatia l’uno con l’altro,con la voglia di condividere esperienze di vissuti senza giudizio.
Quanta sofferenza mi sarei risparmiata, se avessi conosciuto prima Orietta
Probabilmente….non ero pronta.

Adriana Grimaudo, secondo anno

Come operatore olistico mi sono reso conto che mi mancava qualcosa per aiutare ancora di più chi trattavo con le mie tecniche.
Nel maggio dello scorso anno Orietta mi ha parlato del corso di Counselor Olistico che sarebbe iniziato a settembre, un corso triennale che non solo insegna le tecniche per diventare counselor ma anche molte discipline olistiche in modo di avere una conoscenza e preparazione a 360 gradi per poter meglio accompagnare i nostri clienti alla risoluzione dei loro disagi e delle loro paure.
Conscio che tre anni di studio non sono pochi, inoltre ci sono anche gli esami e poi l’abilitazione … ho sentito che mi veniva data un’incredibile opportunità di avere una visione a 360° dell’uomo non solo come corpo ma come corpo – mente – spirito e ho iniziato “uno splendido cammino”.
In realtà si è rivelato molto ma molto di più di un corso dove si imparano delle tecniche nuove, è un cammino interiore attraverso le nostre paure dubbi, incertezze e certezze, poco a poco escono le nostre doti e abilità. Impariamo a lasciare andare bagagli ingombranti che poco o nulla servono al nostro progredire. Un lavoro che mi ha fatto conoscere anche i miei fantastici compagni di corso, e nei momenti più difficili l’unione con loro ha dato una spinta fantastica.
A poco a poco anche la nostra vita giornaliera cambia, certo il percorso è ancora lungo ma con il solo fatto di iniziare ad avere consapevolezza delle nostre ombre si ha la facoltà di trasformarle in luce.
Diventare un counselor è indivisibile dal divenire noi per primi cristallini per diventare un mezzo per aiutare gli altri.
Oggi, 2 settembre 2013 non vedo l’ora di continuare il percorso che non so dove mi porterà e cosa mi darà ma che certamente vivrò passo dopo passo con i miei compagni, con Orietta e con gli altri insegnanti, con la consapevolezza che prima di raggiungere la meta dobbiamo vivere consapevolmente il nostro fantastico momento presente.

Fabio Tiraboschi, operatore olistico

Allora,
una mattina mi sono alzata e mi sono detta: “non puoi svegliarti tutte le mattine dicendoti : “cosa ci faccio qui, su questa terra”.
Sono andata al lavoro e poi sono andata alla libreria esoterica.
Ho comprato un libro e nel sacchetto c’erano anche dei depliants. Uno di quelli era quello de “IL VOLO”. L’ho letto, ho chiamato, ho preso un appuntamento con Orietta e dopo una chiaccherata ho deciso di iscrivermi alla scuola.
Il mio: “ non puoi svegliarti….” era riferito alla morte improvvisa di mio figlio di 26 anni! Mi sono iscritta pensando di dover curare solo il mio dolore per la sua morte ed invece ho trovato anche una strada. Non so ancora esattamente quale sia “la strada” ma so che c’è.
Orietta, gli insegnanti ed i miei compagni di corso sono con me in questo percorso duro, difficile ma meraviglioso!
Grazie
Tiziana

Tiziana Tencati, secondo anno

Studiare per diventare Counselor olistico non lo si fa solo per imparare una professione. Il tuo primo cliente sei tu! Con l’aiuto e la guida di Orietta e dei preparatissimi formatori che ho incontrato frequentando la scuola Il Volo ho imparato e sto imparando a capire me stesso per comprendere gli altri e per scoprire quell’Universo immenso e infinito che e’ dentro e fuori di noi……

Bruno Zanaboni, operatore olistico

Quando mi sono iscritta a questa scuola non sapevo esattamente cosa avrei affrontato. Desideravo darmi l’opportunità di realizzarmi in una nuova professione ma, alla fine, ho fatto un percorso che mi ha dato molto di più: la possibilità di conoscere me stessa.

Sono grata a tutti docenti e compagni per avermi accompagnato.

Laura Forcella, terzo anno

Tre anni trascorsi al “Volo”…sotto l’amorevole e sapiente guida di Orietta Cillario sono stati prima di tutto un importante viaggio introspettivo all’interno di me stesso…una costante crescita spirituale, una formazione e uno strumento imprescindibili nel mio voler proseguire nel cammino di relazione d’aiuto verso gli altri, nel voler osservare la vita sotto una luce ed una prospettiva totalmente differente da quando ho iniziato il corso di formazione.

Grazie ad Orietta e a tutti gli insegnanti che contribuiscono a rendere “Il Volo” un gioiello di autenticità nel panorama milanese e italiano dell’insegnamento e della formazione olistica.
Massimo Molea, terzo anno

Come poter spiegare in poche parole quello che è stato vivere questa scuola? Il percorso che mi è stato proposto all’inizio era “semplicemente” entusiasmante: l’idea di poter lavorare su me stessa per scoprire limiti e talenti, ed apprendere come trasformare questi in nuova vita, ed in più la possibilità di mettere tutto questo al servizio di altre persone, beh… si è rivelato un viaggio bellissimo e profondo, a tratti estremamente impegnativo ma che ha potuto trasformare il modo di vedere tutto intorno a me, e dentro di me. Sono stati 3 anni intensi e speciali, le materie mi hanno pian piano sempre più affascinata. Gli insegnanti, speciali angeli che ci hanno accompagnati in questo percorso: sempre con determinazione, tanta disponibilità e attenzione alle esigenze di ognuno. Il Centro Il Volo è un luogo speciale dove davvero si impara a volare! 🙂

Marzia Guanziroli, terzo anno

Questi 3 anni mi hanno portato e ri-scoprire chi sono, perchè prima credevo di essere qualcosa di molto lontano dalla mia vera essenza. Oggi so quale è il mio compito in questo mondo, so quali sono i miei talenti e sono pronta a utilizzarli per aiutare chi ha bisogno di ri-trovarsi dentro di sè. Sono immensamente grata a questa scuola, il percorso fatto qui è impagabile, è qualcosa che va oltre la materia e per me è stato un dono dal cielo.

Sonia Vaghi, terzo anno

Sono felice di far parte di questa scuola che insegna a cercare dentro di sè la propria forza, la propria risorsa per risolvere problemi e permettere di guardare la vita sotto un aspetto diverso, più ampio.
Una scuola che insegna la collaborazione, l’unione di forze, esperienze, conoscenze al servizio degli altri.
Una scuola che insegna a guardarci dentro, ad osservarci e ad osservare, a rispecchiarci nell’altro, nei nostri compagni, nei nostri conoscenti, in tutti coloro che fanno emergere un’emozione, ci insegna a non chiudere gli occhi di fronte ai punti deboli, ai difetti, nostri e degli altri ma a imparare ad osservarli, amarli, trasformarli in punti di forza.
Una scuola che nei tempi moderni porta a conoscenza tecniche antiche e potenti che risvegliano le forze sopite in ciascuno di noi, in grado di trasformare spirito e materia, mente e corpo.
La scuola che viaggia verso la Nuova Era.

Cinzia Valtorta, Naturopata

Mi sono accostata alla scuola con “finta” sicurezza e piena di curiosità.
Dopo un approccio timido mi sono sentita sorprendentemente sempre più coinvolta, sempre più a “casa”.
Questo anno è stato per me un continuo scoprire.
Scoprire il mondo dentro di me e fuori di me.
Attraverso gli strumenti che la scuola mi ha dato, ho imparato ad usare lo sguardo e non il semplice vedere, ho imparato ad ascoltarmi e ad ascoltare.
Ho capito e sperimentato la forza che è dentro di me, ed ho preso consapevolezza di quanto questa forza, spesso, non viene usata. Energia benefica che dona luce e sè stessi ed agli altri.
E’ un’esperienza che ha apportato dei cambiamenti in me, aiutandomi a “lasciare andare” esperienze dolorose, accompagnandomi per mano ad affrontare le mie “paure”, a riconoscerle e ad accettarle.
Un’esperienza, che pur lasciando il libero arbitrio, mette in condizione di guardare le proprie e le altrui difficoltà da punti di vista diversi, stendendo, per certi versi, un velo di chiarezza sul vissuto personale affinché la strada che si deve ancora percorrere possa essere più libera da ostacoli.
Grazie ad Orietta e a tutti gli insegnanti della scuola.

Anna Margiotta, secondo anno

Quando mi sono iscritta al primo anno alla scuola di formazione professionale, non ero proprio sicura che il mio desiderio fosse quello di praticare la professione di counselor, è stata la parola olistico, confermata dal programma, che rispecchiava parte dei miei interessi che avevo studiato in precedenza, mi si presentava l’occasione di mettere ordine e di dare un senso ai miei studi e interessi che potevano rimanere un po’ isolati, e che finalmente si collegavano; è vero che sin da quando avevo 13 anni i miei interessi si svolgevano intorno alla poesia e filosofia ..
Avevo affrontato un’analisi Freudiana dai 20 anni e conclusa (finita) ai 26, ricordo a quei tempi, quasi tutte le persone che resistevano almeno un anno in analisi, poi volevano tutte fare l’analista, e anche il linguaggio diventava freudiano, lacaniano, o junghiano , molto interessante ma alla fine che noia.. sembrava che tutto doveva spiegarsi a quei “maghi”; con ciò non voglio dire che non ci siano bravi e molto qualificati professionisti, ma chi era in analisi, non riusciva a parlare o ad affrontare alcunché di argomento, se non di analisi. C’era una parte di me che puntava i piedi, e diceva: no io sono un’artista.. loro solo linguaggio, che vuole essere razionale e trascura troppo gli altri aspetti. No, no, faccio le mie sculture, gioco con i colori se me lo fanno fare, la regista, e poi finalmente viaggio, e si l’analisi mi aveva resa stanziale, cosa di cui avevo sofferto tantissimo. Ora che mi accingo ad iniziare il 2° anno, posso dire che praticare-frequentare questo corso, perché gli incontri si praticano, mi ha guarita un po’ (ogni anno un pochettino) e mi ha insegnato che se guarisci te, guarisci un po’ il mondo.

Paola Maltese, artista